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VIDEO BREVE (sintetico)

 


GUARIGIONE A MEDJUGOIRJE DI CRISTIAN, MALATO DI SLA DA 5 ANNI

Questa lettera è stata letta giovedi 3 ottobre 2013

a Radio Maria da padre Livio Fanzaga 

don Giovanni Palmieri
carissimo Padre Livio, Le scrivo per testimoniare una guarigione di cui sono stato testimone il 26 settembre a Medjugorje. Il giovane Cristian di 37 anni,sposato con due figli piccoli,affetto da SLA da cinque anni e da me personalmente conosciuto per essere stato operato nell'Ospedale di Napoli,di cui sono il cappellano nel 2011; paralizzato agli arti inferiori,e dovendo servirsi del respiratore di notte e alimentato grazie alla peg direttamente nello stomaco,dopo una preghiera di Vicka nel corso della testimonianza da suor Kornelia e dopo un'adorazione la notte del 25 quando si è sentito pieno di un'inesprimibile gioia al passaggio di una stella cadente che ha attraversato il cielo,ha voluto farsi accompagnare il giorno dopo in carrozzina ai piedi della Collina delle apparizioni. Lì,sentendosi interiormente chiamato,nei pressi della Croce blu si è alzato in piedi e ha mosso autonomamente i passi per salire appoggiandosi - non sorretto - a me,al suo parroco, all'accompagnatore - cosa fisicamente impossibile per le sue condizioni: è salito fino in cima insieme alla moglie e ai due bambini,e alla vista della statua della Madonna è scoppiato in lacrime. Per la strada più dolce dei misteri del Rosario siamo poi ridiscesi.Tornato al suo paese di Piane Crati cammina, non usa più le carrozzine,di notte dorme senza il respiratore e tra un mese gli sarà tolta la peg.l medici dichiarano inspiegabile questa condizione,non essendoci al mondo casi di remissione della SLA. Il miracolo,se di questo si tratta,è unico nel suo genere.Cristian in una meravigliosa testimonianza di fede e di amore quando era ammalato dichiarava che proprio la malattia gli aveva fatto scoprire il senso della vita - A gloria di Maria, Regina della pace.

Grazie a Lei Padre Livio, per la sua meravigliosa catechesi e il suo instancabile appello alla conversione, autentico interprete e testimone della presenza di Maria in mezzo a noi che da Medjugorje irradia il suo amore e la sua luce


don Giovanni Palmieri cappellano Ospedale Cardarelli - Napoli

 



 

MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE 2013

Cristian racconta "guarito a Medjugorje"

 

08/10/2013

Ha deciso di raccontare quel viaggio che gli ha stravolto la vita, Cristian Filice, 37 anni, malato di Sla guarito a Medjugorie. L'incontro con Vicka, una delle veggenti ed i "segnali" fino alla scalata della montagna delle apparizioni, il 26 settembre scorso, il giorno in cui ha ripreso a camminare

Cristian racconta"guarito a Medjugorje"Ha voluto indossare le scarpe sporche di terra rossa, il colore della montagna delle apparizioni ,per la prima passeggiata “ufficiale”, Cristian Filice, il 37enne malato di Sla, guarito a Medjugorie. Pochi passi, fuori dalla sua abitazione a Piane Crati, in provincia di Cosenza. Ad accompagnarlo don Antonello De Luca, parroco del paese e testimone oculare  di quanto accaduto il 26 settembre scorso. L’uomo,  ha deciso di parlare e raccontare quanto ha vissuto in una settimana che gli ha stravolto la vita. Un viaggio programmato insieme alla  moglie “nell’anno della fede”.  Tra le mani le foto scattate con Vicka, una delle veggenti, è lei che  Cristian ha incontrato per prima, ed è a lei che ha  chiesto “preghiere per la moglie e per i figli”.  La donna abbracciandolo   gli ha detto: “ Voi state bene . Non vi preoccupate, so tutto” “ Ho sentito una cascata dentro di me, come una liberazione”.  Il giorno dopo  in programma una escursione naturalistica alle cascate Kravice. Cristian in carrozzella non ha potuto seguire il gruppo e si è  fermato nel punto di sosta dove ha incrociato  un vecchio. “Indossava una maglietta rossa e mi ha accarezzato il viso” “ un gesto di tenerezza” “ ho pensato che forse aveva un figlio nelle mie stesse condizioni. Invece scopro che fino a due anni prima anche lui era completamente paralizzato. Un miracolato” “ L’anziano mi si è avvicinato e mi ha detto: lo sai che la notte scorsa è stata la notte dei miracoli? Vedrai ci sarà il risveglio ed allora ti ricorderai di Giuseppe” “ Non l’ho più visto”. Cristian accompagnato dai sacerdoti e dalla famiglia è tornato  in albergo. Il giorno successivo si è  preparato per  l’Adorazione Eucaristica. Sa che non potrà salire al monte delle apparizioni, nelle sue condizioni non è possibile.  Sullo spiazzale della chiesa di San Giacomo durante la funzione religiosa piange copiosamente. “E’ in quel momento che ho compreso. Sentivo una voce dentro che mi spingeva a salire sul monte. Mi ha indicato come, dove e con chi ” “ Quella sera, al termine della celebrazione una stella, come una cometa ha attraversato il cielo, l’abbiamo vista tutti”. Le gambe fredde, non si muovevano. Francesca, la moglie, Don Antonello, un altro sacerdote e l’autista del bus, nel primo pomeriggio di giovedì 26 settembre hanno spinto  la carrozzina di Cristian fino all’inizio della salita. Sono le 14 quando lui si alza e comincia a camminare “ sentivo la forza nelle gambe, andavano spedite. Sono arrivato fino al punto dove sorge la statua della Vergine, è lì che mi sono fermato. Poi sono tornato indietro”. Oggi Cristian gioca con i bambini. Nella stanza in cui dormiva attaccato al respiratore restano le sedie a rotelle “il mio parco macchine” le chiama. Sul comodino, il deumidificatore. Riposto in una scatola il respiratore. “ I medici parlano di notevole miglioramento. Impossibile nella Sla”. Gli esami clinici non sono terminati. “Voglio testimoniare che la preghiera è un’arma potente. “ “ Affidatevi a Dio, affidatevi alla Madonna, lo dico soprattutto per i malati, spesso disperati, che cercano risposte in chi non può dargliele, restando delusi” “ Io continuerò a lottare contro la Sla, come ho fatto in questi anni”.  Il telefono continua a squillare, lui risponde. Bussano alla porta, è un via vai di gente. Abbracci  e lacrime, per un uomo che ha vissuto almeno due vite.

 

Fonte: Gazzetta del Sud online