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Oggi è il 24 luglio 2013. Un anno fa padre Alfredo ci ha lasciato ... anche se continua a proteggerci dall'alto.

Quello che mi ha colpito di più di padre Alfredo è stato sempre il suo stupore, che era un suo modo di interagire e imparare da ciò che gli accadeva intorno. I suoi libri sono pieni di stupore!

Avevo così pensato di raccontare lo stupore descritto a pag. 48 (Il capitolo "Una sorpresa!") del suo libretto "Gemma sposa di Gesù, Sposo di Sangue": mi trovo invece a raccontare il mio stupore per quanto mi accade in modo inaspettato!

Mentre leggo le parole della canzone "CUORE MIO" (pagg. 51-52) e mi chiedo quale ritmo dare a quelle parole (visto che lo spartito riportato da padre Alfredo non ha gli accordi) improvvisamente mi si apre, non so ancora come, il video della canzone (che riporto subito sotto).

Video di Maurizio Barlotti del 27 marzo 2009 ( Il testo della canzone lo si legge più sotto)

 

Ci dice padre Alfredo: "Il giovane mi mette davanti un foglio con una poesia (così almeno credevo) dal tìtolo "Cuore mio". Lo prendo in mano, lo guardo: non è una poesia, son parole prese dagli scritti di santa Gemma. Ma cresce la mia meraviglia quando, sedutosi si mette a cantare quelle arcane parole del­la santa con una meravigliosa musica da lui stesso composta, accompagnata con la sua chitarra. Ri­mango veramente sorpreso trattandosi di un giova­ne e mentre io ho per le mani questo mio libretto. Vi ho visto quindi, non un caso fortuito, ma come un certo intervento di santa Gemma che voleva che chiudessi questo mio lavoro incastonandovi questa piccola "gemma". Grazie, Signore! Grazie, Gemma!"

Lo stupore mio di oggi (24 luglio 2013) segue quello di giovedì 23 gennaio 2003 di padre Alfredo (descritto sopra) che segue, a sua volta, lo stupore di David Ducceschi che è stato come condotto per mano nella fase di composizione, prima a Medjugorie e poi nella casa di santa Gemma dove ha trovato la frase (Estasi 74): "O cuore mio perché non ti accendi tutto?". Il canto è stato composto da David lunedì 7 gennaio 2003 seduto al pianoforte con il libro delle estasi nelle mani.

Si chiede David: "Spero di essere riuscito con il canto "Cuore mio" a rendere degno omaggio alla sua memoria. Santa Gemma, prega per me."

Risponde padre Alfredo: "Ma certo che è riuscito, caro David. Io ho definito il suo canto una "perla" che ho subito incastonato in questo mio libretto. Santa Gemma l'ha gradito e non mancherà di far scendere su di lei e i suoi cari l'abbondanza delle be­nedizioni celesti."

 

Chissà se Gemma sarà contenta anche oggi che vi ripropongo il tutto? Chissà se sia stata proprio Lei ad aver voluto, in questa santa ricorrenza, trovare un modo di benedire anche tutti noi fedeli di padre Alfredo? Sicuramente questo è un incitamento per ciascuno di noi a seguire meglio "il vincolo nuziale con lo sposo Crocifiso" come suggerisce nella prefazione del libro mons. Mansueto Bianchi (allora Vescovo di Volterra e oggi di Pistoia).

Sono sicuro che padre Alfredo voleva estendere a noi oggi ciò che nel libro chiedeva per mons. Bianchi: "Santa Gemma le interceda, dal suo "Sposo di Sangue", tutte le grazie delle quali ha bisogno per sé ...".

Santa Gemma prega per noi e per la nostra conversione!

 

 

 

Ora ripartiamo dall'inizio senza digressioni e andiamo per ordine. A pag. 47 del libretto "GEMMA SPOSA DI GESU', SPOSO DI SANGUE" inizia infatti il capitolo "UNA SORPRESA!" che riporto integralmente. 

 


 

UNA SORPRESA!

Avevo già terminato questo mio piccolo omaggio a santa Gemma, quando, inaspettata, mi giunge una gradita sorpresa.
Mi ero recato a Monsummano Terme (Pistoia) per ritirare dalla tipografia Elle Emme di Pieve a Nievole, un libretto: “Preghiere ad uso dei fedeli che si trovano a dover lottare contro il potere delle tenebre”, prese dalla seconda appendice del nuovo “Rito degli esorcismi” che la Chiesa mette a disposizione dei fedeli per difendersi dagli assalti del maligno. Preghiere che formano una potente corazza nella lotta contro il nemico dell’uomo, il diavolo, il quale, come dice l’apostolo Pietro, “come leone ruggente va in giro cercando chi divorare” (1 Pt 5,8).
Ero ospite dei miei amici proprietari dell’albergo Magrini. Celebravo la Messa nella chiesina di “Grotta Parlanti”, col benestare del signor Prevosto molto gentile nei miei riguardi, don Giorgio Cecchi.
Giovedì, 23 gennaio, è presente alla Messa celebrata alle ore 18,30 un giovane che accompagna i canti con la chitarra.
Al termine della liturgia eucaristica, la signora Mila Magrini mi presenta il giovane dicendomi: “C’è una sorpresa per lei”.
Entriamo in albergo. Il giovane mi mette davanti un foglio con una poesia (così almeno credevo) dal tìtolo “Cuore mio”. Lo prendo in mano, lo guardo: non è una poesia, son parole prese dagli scritti di santa Gemma. Ma cresce la mia meraviglia quando, sedutosi si mette a cantare quelle arcane parole della santa con una meravigliosa musica da lui stesso composta, accompagnata con la sua chitarra. Rimango veramente sorpreso trattandosi di un giovane e mentre io ho per le mani questo mio libretto. Vi ho visto quindi, non un caso fortuito, ma come un certo intervento di santa Gemma che voleva che chiudessi questo mio lavoro incastonandovi questa piccola “gemma”. Grazie, Signore! Grazie, Gemma! Ma chi è questo giovane? Lasciamocelo dire da lui stesso.

Mi chiamo David.


Da piccolo ero devoto di santa Gemma perché nel piccolo paese della montagna pistoiese dove sono nato e cresciuto, la mistica lucchese era conosciuta e venerata.
Sono un cantautore di Dio ed ho scritto un canto ispirato agli scritti di Santa Gemma, in particolare alle estasi, dopo due esperienze forti dove ho sperimentato la benevolenza di Dio per l’intercessione di Santa Gemma nella mia vita.
La prima in una comunità di passionisti “l’oasi della pace” a Medjugorje, dove mi trovavo in preghiera. Alzando gli occhi al cielo della cappellina, nella mattina del 31 dicembre 2002, ho incontrato lo sguardo della Santa dipinto nei vetri.
La seconda pochi giorni dopo nella casa Giannini a Lucca, dove mi trovavo in visita, colpito da una iscrizione riportante una frase dell’estasi 74: “O cuore mio perché non ti accendi tutto?...”, vicino alla scrivania dove la giovane era solita scrivere le sue lettere, ho sentito un gran desiderio nel cuore di mettere in musica i suoi scritti, cosa che ho fatto lunedì 7 gennaio 2003 seduto al pianoforte con il libro delle estasi nelle mani.
Credo che l’amore per Gesù di Gemma e la sua vita sofferta ed offerta siano le due cose migliori che ho avuto modo di conoscere fino ad oggi.
Spero di essere riuscito con il canto “Cuore mio” a rendere degno omaggio alla sua memoria. Santa Gemma, prega per me.

David Ducceschi

Ma certo che è riuscito, caro David. Io ho definito il suo canto una perla che ho subito incastonato in questo mio libretto.
Santa Gemma l’ha gradito e non mancherà di far scendere su di lei e i suoi cari l’abbondanza delle benedizioni celesti.


Preciso poi, che il Fondatore dell’Oasi della Pace, è un mio confratello, Padre Gianni Sgreva.
E ho il piacere di presentarlo, non a lei che già lo conosce, ma ai miei pochi lettori. E lo presento nientemeno che con le parole del famoso teologo francese René Laurentein che ho avuto l’onore di incontrare nei convegni internazionali degli esorcisti.
Laurentin, nella presentazione del libro del padre Sgreva: “Le apparizioni della Madonna in Africa: Kebeho”, tra l’altro scrive: “Padre Gianni Sgreva, passionista,   anzitutto  insegnante  universitario  a Verona e in altri istituti teologici. La sua congregazione votata alla Passione di Cristo, fu fondata da san Paolo della Croce, mistico esemplare, del Settecento, giunto all’unione trasformante e al matrimonio spirituale. P. Gianni Sgreva sta profondamente in sintonia con “Nostra Signora della Compassione” (e anche con santa Gemma, mi permetto aggiungere, che ha tanto compassionato la sua Mamma addolorata).
“Inoltre, continua il Laurentin, egli è il fondatore di una comunità internazionale: la Comunità Mariana - Oasi della Pace - che fa rivivere oggi, dopo molte altre nel corso della storia, l’eterno esempio della comunità primitiva di Gerusalemme: unita “in un cuor solo”... attorno ai Dodici apostoli e alla  Madre di Gesù”. Grazie, padre Gianni!
Non so chi abbia detto a David che io mi trovavo a Monsummano e che celebravo la Messa quella sera alle 18,30 nella chiesina di Grotta Parlanti.
In ogni modo noi già ci conoscevamo per esser stato qualche volta da me a Lucca.
Quindi era a conoscenza della mia vicinanza a santa Gemma per essere stato per tanti anni cappellano nel suo santuario. Mi avrebbe fatto perciò una vera sorpresa con il suo “Cuore mio”. Come in realtà me l’ha fatta e di questo lo ringrazio moltissimo e gli auguro che sia un vero “Cantautore di Dio”. Ed ecco le parole di “Cuore mio” con la relativa musica.

07/01/03

CUORE MIO


Due cose o Gesù brama il mio cuore 
Viver languendo poi morir d’amore 
Viver languendo poi morir d’amore

(SV 306) 

Mio conforto Gesù non è puro il mio cuore? 
Prima che ti offenda fammi morire ora 
Prima che ti offenda fammi morire ora  

(E 10) 

O cuore cuore mio perché non ti accendi tutto? 
Perché non ti consumi tutto nelle fiamme di Gesù?
O cuore cuore mio perché non ti accendi tutto? 
Perché non ti consumi tutto nelle fiamme di Gesù?

(E 74)

Mio diletto Gesù mi cerchi amore
Io non ne ho più mi hai rubato il cuore
Io non ne ho più mi hai rubato il cuore

(E 9)

Mi dice il labbro Gesù e intanto il cuore
Mi balza in petto e mi risponde amore amore
Mi balza in petto e mi risponde amore amore

(SV 305)

O cuore cuore mio perché non ti accendi tutto? 
Perché non ti consumi tutto nelle fiamme di Gesù? 
O cuore cuore mio perché non ti accendi tutto? 
Perché non ti consumi tutto nelle fiamme di Gesù? 
O paradiso o paradiso quando sarò lassù 
Non soffrirò più non patirò più 
le pene ed i dolori di quaggiù

(E 106)

Cuore mio perché non ti accendi tutto?
Perché non ti consumi tutto nelle fiamme di Gesù?
O cuore cuore mio perché non ti accendi tutto?
Perché non ti consumi tutto nelle fiamme di Gesù?
Io ti amo Gesù amor del mio amore
Chi veramente ama volentieri soffre
Chi veramente ama volentieri si offre

(Sv 306)


Posso aggiungere che il sei febbraio, primo giovedì del mese, alle ore 21, Martina Nardi di Monsummano, con la sua bellissima voce eseguiva il canto del nostro “cantautore” David, nel santuario di santa Gemma trasmessa da Radio Mater.
Il santuario era molto affollato, come ogni primo giovedì del mese in questo anno di preparazione al centenario della morte di santa Gemma. Presenti parenti e molti amici di Martina.
II signor Giorgio, babbo di Martina, mi aveva già preavvisato di questo invito da parte di David e ne ho goduto immensamente.