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7 marzo 2013, Santa Maria a Scandicci FI

 

Padre Mario Scalici è parroco di N.S. Sacro Cuore a Firenze. E' coordinatore dell'Ufficio di Formazione Catechisti e Iniziazione Cristiana, diocesi di Firenze.
 

 
Sul Web abbiamo trovato conferma delle sue esperienze e anche una sua testimonianza:
 
 
Da AVVENIRE del 04/06/2002 e dal sito www.giovaniericonciliazione.org:
 
ENTUSIASMO CONTAGIOSO IN PARROCCHIA E SUL WEB
 
Dopo i due milioni di Tor Vergata, si sono rapidamente moltiplicate le iniziative di preghiera e riflessione per giovani improntate alla riscoperta del sacramento della riconciliazione.
È sufficiente dare un'occhiata ai calendari delle diocesi per scoprire quante «liturgie penitenziali» sono in programma. In qualche caso, come a Roma, anche una volta la settimana i ragazzi si ritrovano per pregare e incontrare uno dei tanti confessori a disposizione. Protagonisti di questa riscoperta sono soprattutto i giovani «preparatori» del Servizio confessioni della Gmg. Sono 200, adeguatamente formati, che giorno e notte dal 16 al 18 agosto del 2000 hanno aiutato almeno 70mila coetanei ad avvicinarsi ai 300 confessionali all'aperto. «Sono molte le persone da cui nei tre giorni al Circo Massimo ho ricevuto tanto in accoglienza e semplicità», ricorda oggi Giulia Leonardi, una delle volontarie. «Ho ammirato i volontari, la loro competenza e disponibilità. Ma la mia grande sorpresa è stata anche nel costatare il gran numero di confessori a disposizione: non solo quelli che come me avevano dato e registrato la loro disponibilità, ma soprattutto quelli dell'ultima ora», ricorda don Mario Scalici, missionario del Sacro Cuore.
Le testimonianze vengono raccolte e aggiornate su www.giovaniericonciliazione.org, il sito voluto da don Luca Ferrari, per continuare il dialogo sui temi della Riconciliazione. Voci dal mondo: dall'Alaska padre Patrick Travers, tra i duemila Confessori della Gmg, non esita a dire che «servire come confessore al Circo Massimo è stato uno dei momenti di maggiore soddisfazione dei mio ministero sacerdotale». Un entusiasmo tutt'altro che nostalgico. «Quel giorno – dice Valentina   ho avuto tante incertezze; poi, alla fine, le parole mi venivano spontanee». Una spontaneità che continua e contagia i coetanei. «La cosa più bella è che l'esperienza di Roma non è finita. Se riusciremo a tenerla viva nei nostri cuori potrà continuare, penso per sempre», commenta Valeria. Che non a caso è tra le migliaia di ragazzi che una volta tornati in parrocchia hanno chiesto al parroco di ricominciare da li, proprio dalla «Festa del Perdono».
 
 
 
 
TESTIMONIANZA DI PADRE MARIO SCALICI (missionario del Sacro Cuore)
(dal sito http://www.settantavoltesette.it/testimon/PADRE_MARIO_SCALICI.html)

Ho vissuto al Circo Massimo un'esperienza davvero indimenticabile e ricca di stimoli per il mio futuro ministero.
I miei turni di confessione hanno avuto luogo nei giorni 16, 17 e 18 dalle ore 11,00 alle ore 15,00. Attendevo con una certa trepidazione questo appuntamento con i giovani della GMG, ero dubbioso sulla sua riuscita e scettico sulla mia capacità di rimanere così a lungo a confessare.
La mia prima impressione, arrivando al Circo Massimo, è stata di sincera ammirazione per l'organizzazione di questo momento delicato ed essenziale all'interno del pellegrinaggio giubilare. Ho ammirato i volontari che con competenza e disponibilità assegnavano i confessionali, preparavano i gruppi alla celebrazione del sacramento, invitavano a mantenere un clima di raccoglimento e di silenzio all'interno dei tendoni. Ma la mia grande sorpresa è stata anche nel costatare il gran numero di confessori a disposizione: non solo quelli che come me avevano dato e registrato la loro disponibilità, ma soprattutto quelli... dell'ultima ora! Quelli, cioè, che lasciando i propri gruppi, quasi all'ultimo momento si erano decisi a dedicare un po' di tempo anche loro a confessare, quelli che non avevano in mano la lettera del comitato organizzatore che raccomandava di presentarsi in clergyman e camice bianco, quelli forse che in parrocchia rifuggono il confessionale per tanti motivi. Già... proprio questo il primo motivo della mia riflessione: perché quando siamo in parrocchia non troviamo mai del tempo per dedicarci con assiduità e con calma alla celebrazione di questo sacramento della misericordia di Dio e qui siamo accorsi in massa? Forse anche per noi l'attrattiva e l'entusiasmo dell'iniziativa mettevano da parte le difficoltà che ci impediscono nel quotidiano di essere prima di ogni cosa ministri della riconciliazione. A volte dal confessionale fuggiamo anche noi preti: per mancanza di tempo, di pazienza, di formazione, di spiritualità...
Eppure anche a noi dà fastidio entrare in chiesa per confessarci e non trovare un confessore disponibile!
Le confessioni che ho celebrato con i ragazzi che si sono accostati a me sono state davvero stimolanti. Lì tutti hanno percepito l'opportunità di una celebrazione calma e distesa del sacramento, di una serena apertura del proprio cuore al sacerdote che avevano di fronte, della necessità di rivalutare e vivere più intensamente il perdono di Dio.
I giovani della GMG, tutto sommato, sono stati i giovani delle nostre parrocchie, dei nostri movimenti, delle nostre associazioni. Quindi con un certo cammino di fede alle spalle, a volte intenso, a volte frammentario, a volte trascurato. Pochi si chiedevano il motivo della loro presenza lì, ma tutti avevano coscienza di vivere un'esperienza unica per la loro vita. Con questo voglio dire che, in linea di massima, non sono stato sconvolto dai loro peccati, bensì dal loro fermo desiderio di riprendere il cammino di fede con serietà. Ho percepito in alcuni casi la necessità e il desiderio di comprendere meglio il sacramento, di riappropriarsi con maturità e verità del valore evangelico della riconciliazione, di superare alcune storture dovute ad un'educazione alla fede superficiale e limitata.
Ringrazio il Signore ancora una volta per avermi scelto quale ministro della riconciliazione tra Lui e gli uomini, facendomi toccare sempre di più la straordinaria sua bontà. Ringrazio il comitato organizzativo per essere riuscito a realizzare un'iniziativa del genere con serietà e competenza.
                                                                 p. Mario Scalici mSC
 
 
 
Il gruppo GIOVANI E RICONCILIAZIONE, nato dai giovani che hanno svolto il Servizio Confessioni alla GMG di Roma 2000 è ormai divenuto una preziosa realtà presente in diverse diocesi di Italia. Dal sito http://www.settantavoltesette.it/ , nell'area download, è possibile scaricare tante schede e interviste per approfondire il tema.  Purtroppo le schede sono solo visualizzabili in quanto chi ha realizzato il sito ha inserito una protezione totale che non permette né la stampa, né l'estrazione e neppure nussun altra azione.
 
Questa storia dimostra che quando si mette il "cuore" nel realizzare qualcosa, gli scenari cambiano e le persone accorrono!